Sanzionato il Comune di Arvier, no a telecamere che riprendono aree private
Una sanzione di 4mila euro è stata comminata dal Garante Privacy al Comune di Arvier, piccola cittadina di 800 abitanti della Valle d’Aosta, per numerose irregolarità riscontrate nell’utilizzo del sistema di videosorveglianza comunale (provvedimento n. 636 del 23.09.2026).
Si conclude così un procedimento avviato a seguito del reclamo di una cittadina che lamentava la presenza di una telecamera il cui angolo di ripresa inquadrava anche la propria abitazione.
Dagli accertamenti dell’Autorità è emerso che il sistema, attivo dal 2011-2012 e successivamente ampliato, era utilizzato per più finalità (controllo della viabilità e dei parcheggi, lettura delle targhe, tutela ambientale, protezione civile) senza che il Comune avesse individuato una chiara e adeguata base giuridica. Una delle telecamere, inoltre, riprendeva la facciata dell’abitazione privata della reclamante, comprese finestre, balconi e portefinestre.
Una ripresa - sottolinea il Garante - non necessaria per il perseguimento delle finalità dichiarate dal Comune, con un’ingerenza sproporzionata nella sfera privata della cittadina. Insufficiente anche la soluzione tecnica di “privacy masking”, adottata dall’Ente dopo l’avvio dell’istruttoria, per oscurare la porzione di immagine relativa all’abitazione.
Secondo il Garante, infatti, tale accorgimento avrebbe dovuto essere previsto e applicato fin dalla progettazione e dalla prima configurazione del sistema. Altre criticità sono state inoltre rilevate in materia di trasparenza e informazione agli interessati. I cartelli di videosorveglianza posizionati sul territorio facevano infatti riferimento in maniera generica a finalità di “sicurezza”, senza fornire le informazioni previste dal GDPR. Ritenuta insufficiente dall’Autorità anche la valutazione di impatto (DPIA) redatta dal Comune.
Alla luce delle violazioni accertate, il Garante ha quindi ordinato all’Ente una serie di misure per assicurare il rispetto della normativa. Il Comune dovrà effettuare una ricognizione di tutte le telecamere presenti sul territorio; individuare con precisione le finalità perseguite e la relativa base giuridica; verificare e correggere gli angoli di ripresa, evitando di includere abitazioni private e adottare, ove necessario, sistemi di mascheramento o oscuramento delle immagini.
Il Comune infine dovrà effettuare una completa valutazione di impatto sulla protezione dei dati e aggiornare e riformulare le informative ai cittadini.
(info: Newsletter n. 553 dell'8 ottobre 2026 Garante Privacy)