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Garante: no alla diffusione delle foto di un malato senza consenso

Sanzionato un medico per 5mila euro

Non è possibile pubblicare immagini di una persona malata senza consenso, neanche per finalità di ricerca medico scientifica, se prima non siano state anonimizzate.

A maggior ragione se ne ledono la dignità. Lo ha ribadito il Garante privacy che ha irrogato una sanzione di 5mila euro a un medico che aveva utilizzatole foto di un neonato affetto da una grave malformazione e poi deceduto, nell’ePoster di presentazione di una ricerca in occasione di un convegno di medicina. Lo studio era stato poi pubblicato sul sito della Società italiana di pediatria (Sip) e successivamente rimosso.

L’Autorità si è attivata a seguito della segnalazione della madre del bambino, che aveva trovato in rete l’ePoster con le foto che ritraevano il figlio affetto dalla malattia, in una culla dell’ospedale, con numerose informazioni sulla storia clinica della famiglia. Foto e informazioni che lo rendevano identificabile, seppur da una cerchia limitata di persone.

Nel corso dell’istruttoria il Garante ha accertato che il medico oltre a non aver adottato misure adeguate ad impedire l’identificabilità diretta e indiretta del minore, non aveva neanche chiesto il consenso ai genitori per la pubblicazione delle informazioni. Consenso che era necessario in caso di utilizzo di foto e/o immagini.

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Garante privacy: online le Faq aggiornate sul Fascicolo sanitario elettronico

Sono online le Faq aggiornate del Garante privacy sul Fascicolo sanitario elettronico (FSE), il sistema che raccoglie l’insieme dei dati e dei documenti sanitari e sociosanitari dei cittadini, generati dalle strutture sanitarie pubbliche e private che li hanno in cura.

Le novità, oltre ad alcune integrazioni in tema di consenso, riguardano in particolare il dossier farmaceutico e l’Ecosistema dati sanitari (EDS).

Il dossier farmaceutico – precisano le Faq - è una sezione del FSE aggiornata dalla farmacia al momento della consegna dei farmaci. Consente di migliorare la qualità del servizio e favorire il monitoraggio, l’appropriatezza nell’erogazione dei medicinali e l’aderenza alla terapia, contribuendo alla sicurezza del paziente. Il dossier rientrerà tra i servizi offerti dall’EDS, che estrarrà dal FSE le informazioni relative alle prescrizioni e alle erogazioni farmaceutiche, con esclusione di quelle oscurate dall’assistito.

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Data breach, il Garante privacy sanziona The European House Ambrosetti per 85mila euro

Coinvolte oltre 61mila persone, password non protette e comunicazione tardiva agli interessati

Una sanzione di 85mila euro è stata irrogata dal Garante per la protezione dei dati personali a The European House – Ambrosetti spa, società di consulenza strategica e think tank, per carenze nelle misure di sicurezza. Le criticità sono emerse a seguito di un data breach che ha coinvolto 61.670 persone, tra cui dipendenti di aziende clienti e personale interno che utilizzavano i servizi online. Tardiva anche la comunicazione della violazione agli interessati, avvenuta solo dopo l’intervento dell’Autorità.

L’attacco informatico, riconducibile a un accesso non autorizzato ai sistemi tramite una vulnerabilità tecnica, ha comportato l’esfiltrazione di nomi, cognomi, indirizzi email, username e password. Dagli accertamenti del Garante sono emerse diverse violazioni della normativa privacy. In particolare, la società conservava una parte delle password in chiaro e un’altra mediante tecniche crittografiche non conformi agli standard di sicurezza più avanzati. Conservava inoltre credenziali relative a sistemi non più in uso, in violazione dei principi di limitazione della conservazione e di sicurezza dei dati.

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Servizio AscoltaMi: ok del Garante privacy al MIM

Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole al Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) sullo schema di decreto che disciplina “AscoltaMi”, il servizio di supporto psicologico online per gli studenti, promosso dal MIM. Il decreto definisce i ruoli dei soggetti coinvolti nella gestione del servizio e le modalità di erogazione.

AscoltaMi è fruibile, in via facoltativa e gratuita, mediante la piattaforma Unica. Il servizio è destinato agli studenti beneficiari che hanno presentato domanda e a cui è stato riconosciuto il relativo contributo, dopo aver preso conoscenza dell’informativa privacy e prestando il consenso informato all’atto medico. Anche la rete dei servizi sociosanitari e assistenziali territoriali può segnalare alle Istituzioni scolastiche situazioni generali di disagio, senza trasmettere i dati personali degli studenti interessati, e può informare le famiglie sulla possibilità di attivare il servizio.

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Garante: non conforme al Gdpr “FaceBoarding” di Milano Linate

Il Garante privacy ha dichiarato illecito il trattamento dei dati biometrici dei passeggeri dell’aeroporto di Milano Linate effettuato attraverso il sistema di riconoscimento facciale “FaceBoarding”, rispetto al quale l’Autorità era già intervenuta con un provvedimento di limitazione provvisoria nel mese di settembre 2025.

Il sistema veniva utilizzato da SEA (Società per azioni esercizi aeroportuali), per consentire l’accesso all’area sterile e l'imbarco al gate dei passeggeri previa registrazione presso appositi chioschi o mediante app e successiva associazione del volto al documento di riconoscimento e alla carta d’imbarco.

L’Autorità, nel corso dell’istruttoria avviata d’ufficio, ha accertato che il “FaceBoarding” vìola il GDPR ed è in contrasto, in particolare, con il parere dell’EDPB sull’uso del riconoscimento facciale in aeroporto. Il sistema, infatti, prevede che i dati biometrici acquisiti siano interamente conservati in maniera centralizzata nei server di SEA impedendo ai passeggeri di esercitare un controllo esclusivo sui propri dati.

 Il Garante ha riscontrato, inoltre, che SEA non ha adottato misure di cifratura dei modelli biometrici; ha conservato i template per un periodo eccessivo (fino a 12 mesi), comportando così un aumento significativo dei rischi di violazioni dei dati personali, ed ha rilasciato un’informativa con indicazioni inesatte. Per di più la società acquisiva, senza il loro consenso, le immagini del volto dei passeggeri che, pur non avendo aderito al “FaceBoarding”, utilizzavano i varchi ibridi.

(info: Newsletter n. 546 del 15 aprile 2026 Garante Privacy)


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